LEADERSHIP COACHING: A FAVORE DI CHI ESPRIMI LA LA TUA LEADERSHIP? (di Sergio Amatulli)

 

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Caro lettore, collega, appassionato,

voglio condividere alcune riflessioni che sono emerse, a seguito di una sessione di Executive Leaderhip Coaching svolta nei giorni scorsi, con un cliente che ha un incarico di responsabilità su altre persone. Il tema ruotava intorno alla Leadership, alle decisioni da prendere e ai comportamenti organizzativi.

Ad un certo punto dell’incontro, avvertivo una sorta di conflitto che stava impedendo la fluidità della nostra sessione, e a me continuava a saltare in mente una domanda che mi colpì molti anni fa, durante la lettura di un libro di Ken Blanchard. Ho deciso di porre la domanda, ed è stata:

Osservando i tuoi comportamenti e le sensazioni che hai, a favore di chi diresti che è indirizzata la tua Leadership?” ed intendevo: a favore della tua azienda, del tuo gruppo di lavoro, di te stesso….

Preciso che non era la nostra prima sessione, e il rapporto di fiducia era molto forte.

Inizialmente c’è stato un lungo silenzio, a cui è seguito un sorriso. Dal sorriso è cominciata una sorta di ricostruzione e di rilettura, riguardo al senso e alla direzione delle sue decisioni, delle sue relazioni, e su cosa investiva il suo tempo.

Questa ricostruzione è continuata, andando alla ricerca del motivo per cui la direzione della Leadership era indirizzata più verso sé stesso (in questo caso) che verso gli altri, e a seguito di quale evento aveva preso quella direzione. E soprattutto quest’ultimo punto, è stato per lui illuminante.

In barba alla nota difficoltà dell’essere umano nel cambiamento, in realtà alcuni eventi e le loro conseguenze, innescano in noi l’istituzione di nuovi “Codici di condotta personali”, che sono il sunto di come abbiamo gestito quell’evento, e cosa abbiamo appreso. Il bello è che non sempre il cambiamento comportamentale che istituiamo da quel momento in poi, è pienamente consapevole.

Fermarsi a riflettere, in questi casi può davvero essere un opportunità, per riprendersi la propria Autenticità, e per ri-allinearsi ai propri valori, o semplicemente per essere certi e “approvare” quel codice di condotta scaturito da una reazione all’evento, magari sofferto.

Ne vale la pena, soprattutto se pensiamo che questi cambiamenti hanno un impatto oltre che su sé stessi (della propria efficacia personale, libertà, e gestione emozionale), ma anche sugli altri, cioè su chi vive con noi molte ore al giorno. Perché ritengo sia facile immaginare che da una Leadership al servizio di se stessi, ed una al servizio degli altri, scaturiscono comportamenti molto diversi che impattano sugli uomini e sull’organizzazione.

Io penso che ogni lettore sia in grado di immaginare, o addirittura ricordare, comportamenti che possano essere fatti risalire a queste due direzioni che un Leader può esprimere. Preciso che non ritengo sbagliato a priori l’una o l’altra direzione.

Il mio compito, come Coach, vuole essere quello di aiutare a fare chiarezza, rendere… Condividi il Tweet

Mi piacerebbe moltissimo se volessi dare il tuo contributo, indicando per la tua esperienza, vantaggi e svantaggi della Leadership al servizio degli altri, e di quella al servizio di sé stessi.

Se ti è è piaciuto, ti chiedo di condividere questo articolo.

Spero di abbia dato uno spunto.

Sergio Amatulli

P.S. Il libro di Ken Blanchard si chiama: Il Segreto, le cinque regole del Leader, edizioni Sperling e Kupfer.

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Sergio Amatulli

Sergio Amatulli at Human Performance Italia
Sergio Amatulli è il fondatore della Human Performance, un esperto Executive e Team Coach, Docente in ambito Soft Skills, si occupa di sviluppo di progetti di cambiamento e sviluppo organizzativo in azienda. Opera in tutto il Nord Italia, ed è un appassionato studioso di Leadership e Intelligenza Emotiva.
Svolge spesso interventi come Temporary Manager nel ruolo di Direttore Organizzazione e Formazione, presso piccole e medie imprese.
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