LE QUALITA’ CHE RENDONO INDIMENTICABILE UN CAPO (di Sergio Amatulli)

love the boss

Eccoci al rientro dalle vacanze estive, che spero siano state fonte di ricarica e di energia per tutti i lettori di Coaching Aziendale, che riprenderà le sue pubblicazioni ed aggiornamenti sugli eventi con una maggiore frequenza. Mi auguro che il nostro sforzo possa aiutare tutti a trovare ispirazione, contenuti e risorse per affrontare con slancio questa seconda parte dell’anno.

Nella preparazione del corso “Professional Coaching Start Up” , ho avuto modo di riflettere sul tema del Coaching e della Leadership, e sull’importanza del riconoscimento e della fiducia da parte dei collaboratori in alcune qualità del capo, per riuscire a creare le condizioni per performance e risultati di alto livello.

Da questo a fare un carrellata di quelli che sono stati i miei capi (nella mia precedente esperienza lavorativa) è stato veloce. Ho cercato di capire quelli che mi avevano colpito di più, per i quali mi sono sentito più riconoscente, e a cui ho dato qualcosa in più in termini di performance, sacrificio, attenzione.

Come immagino per molti, i miei capi, sono stati molto diversi tra loro, e in termini di “leader/coach” efficaci, posso dire che alcuni lo sono stati, molti lo sono stati meno (molto meno).

Ma solo uno è stato, tra i miei ricordi, davvero memorabile.

Ai miei capi diretti, che ho avuto nella mia precedente esperienza da dipendente, aggiungo i molti che ho avuto modo di conoscere e con cui ho collaborato in qualità di Coach o di Formatore dal 2003 ad oggi.

A mio avviso, i Capi “indimenticabili”, possiedono delle qualità che possono non essere presenti sulla carta e nel loro Curriculum, ma sono qualità presenti nella realtà della relazione con il collaboratore, ovvero dove conta di più: nella mente e anche nel cuore delle persone che conducono.

Riconoscere queste qualità, proprio perché non presenti sulla carta, rappresenta la vera “Sfida” di coloro che sono deputati a scegliere le persone da collocare nei posti di vertice e di responsabilità delle aziende. Ed è uno dei motivi per cui adoro lo strumento dell’Individual Effectiveness.

Vediamo quali sono alcune delle qualità dei capi indimenticabili che ho incontrato:

  1. Sono capaci di avere FIDUCIA

Non dico che sono fiduciosi in senso assoluto, sempre e comunque con tutti o verso tutti i progetti. Ma hanno la capacità e soprattutto la disponibilità ad avere fiducia nei collaboratori ed ancor di più verso il futuro, al di là delle oggettive difficoltà che il fare impresa impone oggi.

Al contrario, ho incontrato moltissimi capi, che sono incapaci di provare fiducia nelle persone, se non in sé stessi e nelle proprie convinzioni. E da qui la causa di tutta una serie di comportamenti  di “dis-organizzazione aziendale”.

 2. Vedono opportunità in instabilità e incertezza

Problemi imprevisti, ostacoli imprevisti, grandi crisi … la maggior parte dei capi serra le vele, chiude i boccaporti, e sperano di attendere che passi la tempesta. Spesso mi è capitato di parlare con capi, che attendevano che qualcosa o qualcuno all’esterno trovasse le soluzioni.

Al contrario altri vedono la crisi come un’opportunità. Sanno che è estremamente difficile fare grandi cambiamenti anche quando le cose vanno relativamente bene, e lo fanno facendo partire i primi cambiamenti dall’interno (in termini di innovazione del business, di processo, di prodotto, organizzativa)

Sanno riorganizzare un intero team di vendita proprio nei momenti cruciali e difficili, sanno che l’arrivo di un concorrente è l’opportunità che ci voleva per cambiare alcuni paradigmi interni.

I Leader memorabili vedono l’instabilità e l’incertezza non come un ostacolo, ma come un facilitatore. Si riorganizzano, rimodellano, e ri-creano, e non si dimenticano di rassicurare, motivare e ispirare – e in questo processo rendono l’organizzazione molto più forte.

 3. Portano in campo le loro emozioni

I buoni capi sono professionali.

“capi memorabili” sono altamente professionali, ma anche apertamente umani, veri.

Essi mostrano entusiasmo sincero quando le cose vanno bene. Essi mostrano sincero apprezzamento per il duro lavoro e sforzo supplementare. Essi mostrano delusione sincera, di fronte alle sconfitte.

Celebrano, hanno empatia, si preoccupano. A volte possono essere frustrati o arrabbiati.

In breve, sono appassionati. E, a differenza di molti capi, sanno che è una loro qualità differenziante.

La professionalità è ammirevole.

La professionalità, con una giusta miscela di umanità,  è stimolante.

 4. Sono capaci di provare RISPETTO

Ho riconosciuto in molti capi una vera difficoltà, molto spesso inconsapevole, di provare Rispetto

Ed intendo: per le persone in generale (collaboratori, pari grado, fornitori, superiori), ma anche per l’azienda, per il bene del brand.

Il capo indimenticabile, ha la capacità di provare rispetto al di là dei ruoli e compiti delle persone, dimostra rispetto per l’azienda trattandola come qualcosa che va oltre se stessi, e che rimarrà dopo sé stessi, insomma come ad un bene superiore.

In un certo senso è come se avessero superato il bisogno di affermazione e approvazione.

 5. Sono umili e sanno sporcarsi le mani

Nella società iper-razionale del mondo aziendale, mi è capitato di conoscere capi che diventano vittime della loro immagine e del loro ruolo. Fino ad arrivare a prendersi eccessivamente sul serio, allontanandosi spesso (o mettendo una distanza) da chi gli sta attorno.

Il capo che ricordo di più, che è colui che ha ottenuto performance molto alte da me e i miei colleghi, era umile. Quando necessario amava rimboccarsi le maniche, e stava “insieme” a noi a “svangare” problemi o conseguenze di errori (insomma avete capito cosa intendo). Anzi quei momenti convulsi sono proprio quelli che ricordo con maggiore affetto.

In più aveva la capacità, innata o acquisita, di essere autoironico. Ed in questo modo aveva mostrato un esempio per tutti coloro che si relazionavano con lui, superando così molti problemi relazionali o conflitti pronti a deflagrare.

 6. Sanno di poter condurre non per l’autorità, perché anche gli altri lo vogliono

Ogni capo ha un titolo. Questo titolo dà loro il diritto di dirigere gli altri, di prendere decisioni, di organizzare e istruire, di infondere o mantenere una certa disciplina.

I Manager “memorabili” conducono in modo davvero efficace, perché i loro dipendenti vogliono essere condotti da loro. I loro dipendenti sono motivati ​​e ispirati dalla persona, non dal titolo.

Attraverso le loro parole, i loro comportamenti e le azioni  i dipendenti sentono che lavorano con il loro Capo, non per un Capo. Molti Manager non hanno nemmeno consapevolezza che c’è una differenza … ma i Capi indimenticabili lo sanno.

 7. Seguono uno scopo più Grande

Un buon capo lavora per raggiungere gli obiettivi aziendali.

Un Capo “memorabile” lavora anche per raggiungere gli obiettivi aziendali, e ci riesce anche di più di altri manager grazie alla spinta che ottiene per le qualità citate fin qui, ma lavora anche per servire uno scopo più grande: far crescere i propri collaboratori, infondere un senso di orgoglio e autostima in azienda, fare le scelte giuste per rendere l’azienda duratura e che vada oltre il proprio passaggio.

Questo tipo di capi, non sono ricordati soltanto per i buoni risultati ottenuti in termini economici, ma per la loro capacità di aiutare gli altri a livello personale e professionale. Insomma per la loro empatia autentica e intelligenza emotiva.

 8. Hanno la forza del Coraggio

Come molte persone, molti Leader cercano di distinguersi, e questo bisogno a volte li porta a farlo “solo” in modo superficiale. Attraverso i loro abiti, mostrando interesse per cause popolari, o prendendo decisioni che facilmente incontreranno approvazione. Non c’è nulla di male in questi approcci, se accompagnati anche da altro.

I leader indimenticabili, infatti, si distinguono perché sono disposti a prendere una posizione impopolare, fare un passo impopolare, accettare le resistenze che derivano da esse e la scarsa visibilità che possono dare.

Insomma hanno il coraggio di rischiare, perché sono consapevoli che scelte facili portano a risultati semplici ma non eccellenti, ed hanno la forza di sostenere questo processo.

Questi penso siano solo alcuni delle qualità che un Capo, un Manager, un Leader debbano implementare, allenare, per diventare un Capo per cui è un piacere dare il meglio di sé.

E voi, avete avuto un capo da cui è stato un piacere essere condotti?

Quali altre qualità potete citare di lui?

Mi farebbe piacere se aveste voglia di condividerlo fra i commenti.

Sergio Amatulli

Facebook Comments
Sergio Amatulli
Seguimi

Sergio Amatulli

Sergio Amatulli at Human Performance Italia
Sergio Amatulli è il fondatore della Human Performance, un esperto Executive e Team Coach, Docente in ambito Soft Skills, si occupa di sviluppo di progetti di cambiamento e sviluppo organizzativo in azienda. Opera in tutto il Nord Italia, ed è un appassionato studioso di Leadership e Intelligenza Emotiva.
Svolge spesso interventi come Temporary Manager nel ruolo di Direttore Organizzazione e Formazione, presso piccole e medie imprese.
Sergio Amatulli
Seguimi

5 thoughts on “LE QUALITA’ CHE RENDONO INDIMENTICABILE UN CAPO (di Sergio Amatulli)

  1. Realista ha detto:

    Interessanti le tue considerazioni.
    L’aggettivo indimenticabile ha già di per sé qualcosa di sublime e il solo fatto di aver incontrato nel corso della nostra vita una persona con queste caratteristiche ha sicuramente contribuito alla nostra crescita.

    Chissà quanti ‘capi’ nella loro storia di Capo si sono fatti la domanda ‘ma io sono un buon capo.’.
    Se ci fosse una scuola dove ti insegnano a diventare capo memorabile, bisognerebbe insegnare a comunicare con chiarezza, semplicità e fermezza; insegnare ad ascoltare veramente quello che i tuoi collaboratori hanno da dirti.
    E poi anche a non essere dei Giano bifronte, a scansare l’opportunismo, ad essere sinceri e trasparenti, ad avere il coraggio di ammettere quando si sbaglia, a non usare la parola ‘voglio’ , a riconoscere il vero significato della parola condivisione.

    Peccato che questa scuola qualcuno deve ancora inventarla…..

    1. admin ha detto:

      Grazie mille per il tuo commento Realista. In effetti metti in risalto diverse caratteristiche che un capo realmente indimenticabile dovrebbe avere.
      Nella nostra cultura aziendale italiana non è molto frequente la domanda di autoanalisi che tu proponi: in genere il presupposto è “se sono diventato capo, valgo e non ho bisogno d’altro”. Fondamentalmente in un tessuto economico fatto di piccole imprese hai idea di quante poltrone da capo abbiamo in Italia. Troppe forse. Quindi, dal mio punto di vista, la cultura della leadership è al ribasso. Nelle grandi imprese (che sono poche) c’è la possibilità, al contrario, di fare una “selezione” più ampia.
      Ascoltare, comunicare efficacemente, l’autenticità, motivare a livello profondo, l’umiltà sono elementi che con grande impegno e poco sensazionalismo, cerchiamo di “insegnare” nei nostri corsi di formazione ed in particolare a quelli legati sul Coaching in azienda.
      Non so se questa nostra scuola sia la migliore, ma ti garantisco che è sostenuta da molti dei valori che hai citato.
      Un grazie di cuore per aver condiviso il tuo pensiero
      Sergio Amatulli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *