COMPRENDERE I NOSTRI STATI INTERNI E COMBATTERE LE NOSTRE CONVINZIONI LIMITANTI

Cari appassionati di coaching e PNL,

in occasione del prossimo corso delle Human PerformancePNL Practitioner che si terrà a Pordenone l’18 e 19 Maggio 2013, vorrei parlarvi oggi di un interessante tema che viene affrontato nel libro “Sleight of Mouth: il potere delle parole e della PNL” di Robert Dilts.

Questo testo, sebbene risulti a tratti quasi difficile da comprendere per chi, come me, si è approcciato da poco al mondo della formazione manageriale e del coaching, può essere di grande aiuto nel farci capire l’importanza di credere nei nostri obiettivi, nei nostri valori e nelle nostre capacità e invece dubitare delle convinzioni che ci limitano.

Le convinzioni rappresentano dei giudizi, delle valutazioni su noi stessi e sugli altri; sono una componente della nostra struttura profonda che agisce sul modo in cui attribuiamo un significato alle situazioni o agli eventi e sono responsabili anche delle nostre risposte inconsce.

Essendo in grado di esercitare un effetto potente sulla nostra vita, le convinzioni sono difficili da cambiare secondo le regole del pensiero razionale, tuttavia, in ognuno di noi ci sono quelle che possono essere interpretate come risorse e quelle che invece fungono da limite.

E possibile, vi chiederete ora, fare in modo che queste ultime convinzioni non ci controllino? 

Secondo l’autore del libro, la risposta è sicuramente affermativa e lo si può fare rispettando il loro naturale processo di cambiamento, che può essere paragonato al cambiamento delle stagioni.

“Una convinzione è come un seme che viene piantato in primavera e poi cresce, matura, mette le radici; un seme che per sopravvivere può competere con altre erbacce e può aver bisogno dell’assistenza di un giardiniere che lo protegga, fino a quando in autunno compie il suo scopo e comincia ad appassire.”

 Dilts ha definito a questo proposito un ciclo di cambiamento che si sviluppa in 6 fasi:

  1. Voler essere convinti, riguarda le aspettative e le motivazioni che formiamo sulla definizione di nuove convinzioni
  2. Diventare aperti alla convinzione, significa raccogliere e soppesare le informazioni che potrebbero avvalorarla.
  3. Essere convinti, vuol dire affidarsi completamente alla convinzione considerandola la nostra realtà corrente.
  4. Diventare aperti al dubbio, comporta considerare se sia ancora conveniente conservare la convinzione alla quale siamo aggrappati da molto tempo.
  5. Ricordare di che cosa si era convinti, significa non dimenticarsi della vecchia convinzione ma essere consapevoli che questa non ha più alcuna influenza sul nostro pensiero e sul nostro comportamento.
  6. Avere fiducia, riguarda la sicurezza sulla convinzione e l’aspettativa che qualcosa accadrà realmente.

Come emerge da questi sei passi il nostro stato interno, ovvero l’esperienza psicologia ed emozionale di una persona, esercita un’influenza significativa sulla disponibilità al cambiamento delle convinzioni.

Tuttavia è possibile imparare a scegliere il proprio stato ed imparare a gestirlo per raggiungere i risultati desiderati. Ad esempio, diventando più consapevoli degli schemi e dei segnali che influiscono sui nostri stati interni, si può aumentare il numero di scelte per rispondere ad una particolare situazione.

Per favorire lo sviluppo e la capacità di selezionare o gestire il vostro stato, è necessario però apprendere delle tecniche specifiche di PNL come “l’inventario dei processi neurologici”, oppure potete frequentare il nostro corso e cogliere l’occasione per approfondire anche alcune delle altre tematiche inerentila Programmazione Neuro-Linguistica.

Claudia Pizzato

Training & Marketing Assistant

Facebook Comments
Sergio Amatulli
Seguimi

Sergio Amatulli

Sergio Amatulli at Human Performance Italia
Sergio Amatulli è il fondatore della Human Performance, un esperto Executive e Team Coach, Docente in ambito Soft Skills, si occupa di sviluppo di progetti di cambiamento e sviluppo organizzativo in azienda. Opera in tutto il Nord Italia, ed è un appassionato studioso di Leadership e Intelligenza Emotiva.
Svolge spesso interventi come Temporary Manager nel ruolo di Direttore Organizzazione e Formazione, presso piccole e medie imprese.
Sergio Amatulli
Seguimi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *