DA CAPO A COACH: Cambiare la cultura dirigenziale con il coaching

Carissimi lettori,

ho il piacere di rinnovarvi il miglior articolo che ha riscontrato successo tra coloro che ci seguono da un pò, ovvero, è possibile cambiare una cultura dirigenziale attraverso lo strumento del coaching? Seguitemi con questo articolo tratto dal libro “Da Capo a Coach” di Gerhard Lenz.

Abbiamo una novità per coloro che vogliono mettere in pratica gli strumenti del Coaching in azienda, proseguite con la lettura e lo scoprirete.

Dicevamo che ogni azienda ha la sua particolare cultura nel dirigere. Essa è costituita da comportamenti, convinzioni, esperienze e da abitudini del dirigente, che nell’atto pratico e concreto toccano direttamente i collaboratori.

Si percepisce proprio una netta differenza tra un’istituzione burocratica (di tipo gerarchico), dettata da ordini che il dirigente impartisce ai propri collaboratori, rispetto ad un’azienda moderna la quale ha introdotto il coaching, lo sviluppo del team e il management dei processi.

Il coaching fa leva su collaboratori autonomi e ad alta motivazione, con il conseguente risultato che si ottengono collaboratori e clienti più soddisfatti, migliori risultati in termini di business e di clima aziendale.

Questa azienda può reagire in maniera flessibile e veloce ai cambiamenti esterni e si trova avvantaggiata nell’introdurre innovazioni.

Fatta questa premessa sulle differenze e i benefici che il coaching può portare in una cultura dirigenziale, sorge una domanda, Quale obiettivo si persegue con il coaching?

Il coaching si pone come obiettivo quello di sviluppare le potenzialità di ogni collaboratore a tutti i livelli, affinché egli possa massimizzare le sue prestazioni.

Coaching significa che il capo, nell’ambito dei suoi compiti dirigenziali e durante il lavoro quotidiano, configura le relazioni con i suoi colleghi in modo che essi possano ampliare il loro potenziale e di conseguenza aumentare il loro rendimento.

In questa definizione di coaching a livello manageriale, si intende far riferimento a collaboratori con elevate capacità tecniche, che hanno bisogno di massimizzare le loro prestazioni e responsabilità, sentendosi parte fondamentale dell’azienda.

In una realtà di tipo gerarchico (sentire il potere e il controllo dei collaboratori) invece ci si aspettano delle istruzioni dal dirigente e i collaboratori eseguono. Questo processo di stile manageriale non porterà valore aggiunto, come la creatività e l’innovazione a nuove idee o soluzioni che può esprimere ogni persona motivata, ma si limiterà ad eseguire un ordine senza discutere.

Trasformarsi da capo a coach significa utilizzare varie parti della personalità coinvolte in un processo di sviluppo e apprendimento, attraverso dei concetti chiari:

CONCETTI:

1) CONTATTO E INCONTRO: Costruire relazioni di qualità è la base sulla quale si può lavorare con il coaching.

2) ATTEGGIAMENTO E VALORI: Agire contro le proprie convinzioni e quelle dei collaboratori, creando dei valori e regole condivise con tutto il gruppo.

3) TECNICHE: Acquisire la capacità di porre le domande per creare rapport e fiducia dai propri collaboratori.

4) ESPERIENZE E VIE FUTURE: A seconda delle posizioni e del ruolo, cambiano i punti di vista e le esperienze e si “costruisce” una realtà più ricca di tutto il team, valutando gli avvenimenti in base alla posizione dalla quale il osserviamo, per incrementare le vie future di business e crescita aziendale.

La soluzione a questo nuovo processo di apprendimento e sviluppo come il coaching può offrire al dirigente la possibilità di porre delle domande specifiche ai proprio collaboratori, per conoscere le loro motivazioni e soluzioni delle attività richieste e con il tempo potranno portare enormi benefici in tutta l’azienda in termini di qualità e business: provare per credere!

Di sicuro occorrerà, da parte dei dirigenti, costanza e determinazione per portare un cambiamento radicale a tutta l’azienda e soprattutto per ottenere i risultati desiderati.

Questo articolo, che è un piccolo ma a mio avviso significativo assaggio del coaching nel mondo manageriale, può senz’altro aiutare a prendere consapevolezza se un capo desidera o meno incrementare la cultura del coaching in azienda visualizzando i benefici finali ma anche l’impegno che occorrerà per fare un cambiamento così radicale.

Per poter imparare davvero queste tecniche il consiglio che vi posso dare è leggere libri sul tema coaching in azienda e partecipare ai corsi sul coaching.

Vi lascio il link del nostro corso di Human Performance “Scuola di Coaching” Padova 21-22 Marzo 2015 il primo modulo.

Nei nostri programmi di Coaching aziendale è proprio questo il Focus: guidare e intervenire come facilitatori del cambiamento.

Veronica Altosinno

Office Junior Manager & Head Assistant
Human Performance di Sergio Amatulli

Formazione manageriale e Coaching

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Sergio Amatulli

Sergio Amatulli at Human Performance Italia
Sergio Amatulli è il fondatore della Human Performance, un esperto Executive e Team Coach, Docente in ambito Soft Skills, si occupa di sviluppo di progetti di cambiamento e sviluppo organizzativo in azienda. Opera in tutto il Nord Italia, ed è un appassionato studioso di Leadership e Intelligenza Emotiva.
Svolge spesso interventi come Temporary Manager nel ruolo di Direttore Organizzazione e Formazione, presso piccole e medie imprese.
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