IL COACH E LE DOMANDE EFFICACI

Cari lettori,

per questo nuovo articolo ho deciso di addentrarmi nello specifico in quella che viene definita una “sessione di coaching” e parlarvi del ruolo delle domande efficaci che il Coach rivolge al Coachee.

Come abbiamo già discusso in precedenza e come sostiene anche John Whitmore, uno dei “padri” del coaching, la maggior parte delle realtà di business si stanno rendendo conto sempre più di come il coaching rappresenti lo stile manageriale di una cultura rinnovata, i cui elementi chiave sono da un lato la consapevolezza, ovvero la conoscenza di quanto accade attorno a noi, e dall’altro la responsabilità, che rappresenta anche l’obiettivo della pratica del coaching.

Ma quale deve essere l’approccio di un bravo Coach durante un incontro con il suo Coachee?

L’autore, in uno dei suoi testi più importanti, spiega proprio come nel coaching un ruolo fondamentale lo giochino le domande, in quanto in grado di generare consapevolezza e responsabilità. Ecco perché durante una sessione è importante prima di tutto che il Coach definisca qual’è l’effetto che vuole ottenere (consapevolezza e responsabilità) e che cosa dovrebbe dire o fare per ottenerlo.

“Esigere semplicemente ciò che vogliamo è inutile, la soluzione è porre domande efficaci”.

Il compito di un Coach è infatti quello di porre domande volte a sollecitare informazioni che possano essere utili per risolvere un certo problema oppure indirizzare verso una soluzione, mentre le risposte hanno un’importanza secondaria, in quanto sono finalizzate ad indicare il cammino da seguire.

Quello su cui un Coach dovrebbe quindi puntare è che sia il Coachee a ricevere le informazioni necessarie.

A questo proposito Whitmore ritiene che le domande più efficaci siano:

  • Quelle a risposta aperta, dal momento che vanno ad incrementare la consapevolezza e la responsabilità, mentre le domande a risposta chiusa impediscono elaborazioni accurate o non agevolano l’esplorazione di dettagli.
  • Quelle che iniziano con parole che cercano di quantificare o di evidenziare i fatti, come “quando”, “che cosa”, “chi”, “quanto”, ecc. Usare, ad esempio, una domanda che inizia con “perché” non sembra invece opportuno, dal momento che questa parola potrebbe implicare un giudizio critico da parte del Coach e di conseguenza portare l’interlocutore ad assumere un comportamento difensivo.
  • Quelle che assumono un andamento ad imbuto, partendo dal generale fino a scendere nel particolare, visto che la richiesta di maggiori dettagli è ciò che intensifica l’attenzione e l’interesse nel Coachee.

Un ulteriore suggerimento che l’autore propone è che il Coach presti costantemente attenzione alle risposte del Coachee, altrimenti corre il rischio che il suo interlocutore perda fiducia nei suoi confronti o che lui stesso non riesca ad avere sufficienti informazioni per individuare la domanda migliore con cui proseguire.

Secondo Whitmore la sessione dovrebbe quindi svilupparsi con spontaneità, senza domande prestabilite, e il Coach dovrebbe seguire i 4 passi della crescita (GROW):

1. fissare l’obiettivo della sessione, nel breve e nel lungo termine (Goal)

2. verificare la realtà, al fine di analizzare la situazione (Reality)

3. verificare le opzioni e le strategie alternative d’azione (Options);

4. verificare che cosa si deve fare (What), quando farlo (When), chi deve farlo (Who) e qual è la volontà di farlo (Will).

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Veronica Altosinno
Office Junior Manager Assistant

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Sergio Amatulli

Sergio Amatulli at Human Performance Italia
Sergio Amatulli è il fondatore della Human Performance, un esperto Executive e Team Coach, Docente in ambito Soft Skills, si occupa di sviluppo di progetti di cambiamento e sviluppo organizzativo in azienda. Opera in tutto il Nord Italia, ed è un appassionato studioso di Leadership e Intelligenza Emotiva.
Svolge spesso interventi come Temporary Manager nel ruolo di Direttore Organizzazione e Formazione, presso piccole e medie imprese.
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2 thoughts on “IL COACH E LE DOMANDE EFFICACI

  1. Articolo interessante e colgo l’occasione per complimentarmi per questo sito! veramente ben fatto e con tanti articoli utili!

  2. È difficile trovare persone competenti su questo argomento, ma sembra che voi sappiate di cosa state parlando! Grazie

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