LEADERSHIP AL FEMMINILE: per le donne che hanno deciso di crescere

“Non esistono maschere sociali di virilità e debolezza, né ruoli precostituiti o resistenze al cambiamento. Una donna è complessità e ricchezza interiore, è testa e cuore, è capacità di relazione e intuito” Condividi il Tweet

leadership al femminile

Ho voluto dedicare l’articolo di oggi ad un tema che sicuramente riscuoterà interesse in voi lettrici donne: la leadership al femminile.Per affrontare questo argomento mi sono addentrata nella lettura di “Leader al femminile: essere vincenti nel lavoro senza imitare gli uomini, un testo che mi ha colpito particolarmente per la sua volontà di spingerci a trovare una nostra identità come donne e come manager.

Questo libro inizia proprio discutendo di come negli ultimi vent’anni assumere ruoli di responsabilità per le donne è divenuto sempre più frequente, grazie da un lato a strumenti culturali che supportano il processo stesso e dall’altro a incentivi e leggi per lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile.

Nonostante però le donne avanzino nell’area delle vendite, dei servizi e della pubblica amministrazione, gli autori sottolineano l’assenza di un vero e proprio modello di leadership femminile, perché le stesse tendono ad imitare l’unico riconosciuto, ovvero quello maschile.

 Di conseguenza si possono assistere a due situazioni opposte:

 1.    la donna si adegua nel linguaggio, nei gesti e nella postura al modello del capo-uomo, andando sempre più verso una perdita della propria identità;

 2.    la donna è portata a giocare tutte le sue carte, compresa quella della seduzione, rimanendo aggrappata ad un archetipo femminile frainteso nella sua sostanza.

Proprio questa seconda situazione limite mi ha colpito nel corso del testo, dove vengono presentate alcune storie tratte da confidenze e interviste a donne brillanti e affermate nel lavoro, ma condizionate dalla mancanza di un modello di riferimento femminile efficace.

Vi sto parlando della storia di Margherita, una donna abituata ad esasperare la propria femminilità, pensando in questo modo di essere più convincente e riuscire a “stendere tutti al tappeto”; una donna comunque consapevole del proprio atteggiamento seducente per scelta di stile e comunicazione.

Approfondendo il suo trascorso personale attraverso le tecniche della PNL per capire il motivo di questo esagerato bisogno di stupire, suscitare invidia o ammirazione nel privato quanto in azienda, è emerso un grande disagio dovuto all’assenza di un sé compiuto e maturo: la mancanza di una propria identità.

Margherita appare come una donna che ha affidato ad una bellezza costruita e strumentalizzata un enorme potere, per arrivare dove molto probabilmente sarebbe giunta anche grazie alle sue capacità intellettive.

Sebbene il suo atteggiamento costantemente seduttivo le abbia sempre fatto raggiungere i traguardi desiderati, questo l’ha anche portata ad investire ogni energia in un’unica direzione andando a ledere la sua credibilità e la sua sicurezza interiore.

Fortunatamente, tuttavia, la vita le ha dato l’opportunità dicomprendere la propria situazione, ormai di isolamento, e la forza per cercare di riscattarsi da quella condizione che lei stessa ha coltivato fin da piccola.

Secondo gli autori il primo passo da compiere per leadership al femminileMargherita sarebbe l’identificazione dei giusti valori e l’identificazione dei giusti criteri per soddisfarli.

Per farvi capire meglio, nel caso della “stima” come valore per lei importante, la protagonista potrebbe chiedersi: in quali altri modi oltre alla seduzione potrei riuscire a conquistarmi l’ammirazione professionale dei colleghi?

L’esempio che vi ho riportato rappresenta però solo una delle tante situazioni a cui si può assistere quando una donna arriva a ricoprire ruoli di responsabilità e a cui si può dare rimedio attraverso le tecniche della PNL; il senso di colpa, la carenza di autostima, l’assenza di motivazione o di obiettivi potrebbero essere le altre.

 Questo articolo  vuole essere da parte mia uno stimolo, la motivazione giusta e definitiva per prendere in mano le redini della nostra vita privata e professionale; per crearci un nostro e unico modello di leadership sulla base dei nostri valori e dei nostri criteri. 

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Claudia Pizzato

Training&Marketing Assistant

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Sergio Amatulli at Human Performance Italia
Sergio Amatulli è il fondatore della Human Performance, un esperto Executive e Team Coach, Docente in ambito Soft Skills, si occupa di sviluppo di progetti di cambiamento e sviluppo organizzativo in azienda. Opera in tutto il Nord Italia, ed è un appassionato studioso di Leadership e Intelligenza Emotiva.
Svolge spesso interventi come Temporary Manager nel ruolo di Direttore Organizzazione e Formazione, presso piccole e medie imprese.
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2 thoughts on “LEADERSHIP AL FEMMINILE: per le donne che hanno deciso di crescere

  1. Grazie all’autore del post, hai detto delle cose davvero giuste. Spero di vedere presto altri post del genere, intanto mi salvo il blog trai preferiti.

  2. Bell’articolo, molto utile! Stavo facendo le mie belle letture di post pre-nanna, dove lasciare qualche commento, con la speranza di ritorni sul mio blog, quando ho letto questo articolo! Grazie delle dritte!!!

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