NON CONFONDIAMOLI: SELF-CONFIDENT LEADER VS. ARROGANT LEADER

Self-confident Leader vs. Arrogant Leader
Self-confident Leader vs. Arrogant Leader

La self-confidence come chiave del successo individuale e organizzativo

Molto spesso la determinazione di un leader viene interpretata come arroganza, aggressività e inflessibilità e viene dipinta così l’immagine di un leader egoista e antipatico, con cui lavorare diventa un vero e proprio incubo. Ma questa idea comune è davvero corretta? O è forse frutto di una poco chiara distinzione fra “self-confidence” e “arrogance”?

A questa mia domanda ha risposto in modo molto interessante l’articolo “Self-Confidence: Four Common Myths” di Steven J. Stowell, pubblicato sul blog di CMOE (Center for Management & Organization Effectiveness).

L’articolo riporta chiaramente 4 comuni caratteristiche erroneamente attribuite ai self-confident leaders, che vengono così scambiati per persone arroganti e da evitare in qualsiasi contesto lavorativo.

Ecco qui di seguito questi falsi miti, che ho cercato di reinterpretare per dare giustizia alla sicurezza di sé, spesso sottovalutata.

1. Le persone sicure di sé sono aggressive.

Errata corrige: Le persone troppo sicure di sé sono aggressive. I leader equilibrati e determinati, invece, sono diretti, chiari ed onesti. Non hanno paura di sostenere la proprio opinione, mai a scapito degli altri ma sempre per trasferire le loro idee con chiarezza, in modo che tutti possano capire e partecipare al processo decisionale.

2. Le persone sicure di sé demoralizzano gli altri.

Sarebbe corretto dire che le persone arroganti demoralizzano gli altri, bocciando tutte le idee che si discostano dalle loro. Al contrario, i leader sicuri di sé non hanno paura di accettare consigli e aiuti e anzi credono non solo in loro stessi, ma di riflesso anche nelle potenzialità di coloro che li circondano, promuovendo così un clima di collaborazione e trasparenza, punto chiave per un contesto professionale rilassato e produttivo, come spiegato in questo nostro recente articolo.

3. Le persone sicure di sé vogliono essere perfette e precise, sempre.

Falso. Come già affermato in questo precedente articolo del nostro blog, “errare  humanum est”. Sarebbe assolutamente contro-producente aspettare di avere tutte le informazioni necessarie per presentare soluzioni impeccabili: il rischio è un elemento imprescindibile nel mondo del business e le persone sicure di sé lo sanno benissimo. Proprio per questo motivo, la self-confidence aiuta i leader ad essere dei risk-takers, fidandosi della propria esperienza e del proprio istinto senza avere paura di sbagliare. Ecco ciò che li distingue dagli arroganti, troppo ciechi e inflessibili per interpretare i loro errori in modo positivo e costruttivo.

4. Le persone sicure di sé sanno esattamente cosa vogliono e sono pronte a tutto per ottenerlo.

Le persone sicure di sé hanno sicuramente le idee chiare, ma non per questo non scendono a compromessi, anzi. Proprio perché hanno fiducia nei risultati che otterranno, non hanno paura di cambiare i piani in corso d’opera, aggiustando il processo perché possa andare in contro a tutti i membri coinvolti. Se ci pensate, è una cosa molto logica: dalla sicurezza nascono flessibilità e apertura mentale, mentre all’insicurezza, tratto nascosto delle persone arroganti, seguono solitamente chiusura e paura della novità.

Mettendo insieme tutti questi punti è chiaro che un ragionevole grado di self-confidence rende una persona determinata e sicura delle proprie idee, ma al tempo stesso consapevole delle proprie debolezze e dei possibili punti di miglioramento: quando le cose non vanno come previsto, un self-confident leader è il primo ad ammettere eventuali errori e a trovare un modo per risolverli; un arrogant leader, invece, incolpa qualcun’altro creando così tensione nel gruppo.

Possiamo concludere quindi che la self-confidence (e non l’arroganza) è un punto fondamentale per un leader che vuole raggiungere il successo in un contesto professionale, nel quale ci possono essere occasioni nelle quali è necessario prendere delle posizioni chiare e decise, senza aver paura di esprimere le proprie opinioni, se si ritiene che siano intelligenti e utili per l’organizzazione. Quando si presentano tali situazioni, le persone coinvolte non possono permettersi di essere distratte dalla ricerca di approvazione da parte dei colleghi o dalla paura del conflitto, entrambe emozioni che nascono dall’insicurezza e dalla poca fiducia nelle proprie capacità e idee. Coloro che usciranno vincenti da queste circostanze critiche saranno proprio le persone che credono nelle proprie idee e che non hanno paura di sostenerle, adattandosi ai cambiamenti e rispettando le opinioni e le esigenze altrui: i self-confident, appunto.

Non dimentichiamoci, inoltre,  che un atteggiamento di apertura al confronto, di determinazione, di chiarezza e di razionalità ha conseguenze anche al di fuori dell’organizzazione, riflettendosi sul comportamento dei propri stakeholders, come clienti e fornitori, i quali, guidati dalla fiducia, risponderanno con un comportamento altrettanto razionale e costruttivo. Non c’è modo più semplice di mantenere le relazioni professionali produttive e sostenibili.

Insomma, la self-confidence di un leader non si riflette solo nel suo carisma, ma va ad influenzare tutto il clima aziendale, creando benessere organizzativo.

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Voi cosa pensate dell’argomento? Siete d’accordo con me? Lo spazio per i commenti è a vostra disposizione!

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Ilaria Migliorato

SULL’AUTORE: Sono una studentessa al terzo anno di Economia & Management presso l’Università di Padova. Sto svolgendo presso Human Performance Italia un tirocinio di tre mesi come Training & Marketing Intern. Durante questi mesi avrò modo di scoprire l’affascinante mondo del coaching aziendale, un’area che ho avuto modo di approfondire nel corso dei miei studi all’estero, scoprendo così il mio interesse e la mia passione. Mi verranno assegnati progetti specifici di gestione dei social media, del blog e di organizzazione di eventi. Mi aspettano quindi tre mesi di divertimento e di sfide che non vedo l’ora di affrontare!

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Sergio Amatulli

Sergio Amatulli at Human Performance Italia
Sergio Amatulli è il fondatore della Human Performance, un esperto Executive e Team Coach, Docente in ambito Soft Skills, si occupa di sviluppo di progetti di cambiamento e sviluppo organizzativo in azienda. Opera in tutto il Nord Italia, ed è un appassionato studioso di Leadership e Intelligenza Emotiva.
Svolge spesso interventi come Temporary Manager nel ruolo di Direttore Organizzazione e Formazione, presso piccole e medie imprese.
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