PUSH O PULL (di Sergio Amatulli)

push o pullLo spunto per questo post, mi è arrivato da una discussione interessantissima per chi svolge il mio lavoro, in un caso in azienda.

La discussione molto partecipata, avviata da un manager, ruotava attorno alle difficoltà che si possono incontrare in azienda, di fronte a comportamenti diciamo “menefreghisti” e disinteressati dei collaboratori. Sono certo che molti tra Responsabili, Team Leader, Manager, combattano quotidianamente questo tipo di battaglia. Innanzitutto perché a volte questi comportamenti provocano anche dei piccoli o grandi danni economici.

Anche i comportamenti apparentemente più semplici possono assumere una rilevanza nell’organizzazione del lavoro. Degli esempi fra i più futili? spegnere le luci quando si lasciano i locali, non prolungare la propria permanenza alle macchinette del caffè, sottovalutare l’importanza dei propri compiti, procrastinare, e chissà quanti altri esempi si potrebbero fare che rallentano la programmazione e l’efficienza interna ad un gruppo.

E di fronte a questi casi, che a detta di molti, coinvolgono un grosso numero di aziende, come ci si comporta?

Spesso si utilizza la via più breve: avviso  rimprovero  richiamo  provvedimento. E’ molto usato perché i gestori di persone hanno poco tempo, sono esasperati, vengono sollecitati a farlo, oppure non trovano alternative o metodi pratici. A me piace chiamarla la modalità PUSH. Cioè tutte quelle volte in cui si è costretti a spingere il gruppo, a spingere le persone, a fare qualcosa oggetto di un rapporto esistente (in questo caso di lavoro).

Per la mia esperienza, questa pratica ha anche molti effetti negativi: è frustrante, è faticosa, porta continuamente fuori ruolo, abbassa le prestazioni personali, minimizza la possibilità di delega, è di breve termine, non si autoalimenta.

Soffermiamoci sul faticoso: avete presente quella sensazione di avere tutto sulle proprie spalle e la conseguente enorme stanchezza che si avverte quando si “deve” spingere costantemente gli altri, che altrimenti si fermerebbero, non osserverebbero le regole, o si creerebbe un disguido continuo? Bè a proposito di fonti di stress, quella appena descritta come fonte è bella forte, e penso che in molti l’abbiano provata sulla propria pelle.

Ma è possibile sostituire la modalità PUSH con una modalità PULL?

La mia risposta è ovvia: si!

Per come voglio intendere PULL in questo articolo, sta a significare tirare  attirare  far partecipare  in conclusione Coinvolgere.

Ovviamente sul cosa e quando usare il Coinvolgimento è una decisione che dipende dai casi particolari, delle singole problematiche. Di sicuro in quelle citate ad inizio articolo.

Anche questa modalità, però, ha notevoli effetti negativi: richiede più tempo inizialmente, produce risultati più lentamente, richiede un alto impegno comunicativo con i propri collaboratori, è necessaria una metodologia per condurre e indurre questo tipo di cambiamento.

Ma sono altrettanti i benefici: poter ottenere un reale spirito collaborativo, un più ampio senso di responsabilità anche nelle piccole attenzioni, senso di partecipazione, senso di rispetto reciproco, partecipazione agli intenti comuni, facilità nel gestire le regole interne, un aumento delle proprie prestazioni ed efficienza organizzativa, della delega.

Avete suggerimenti tra i benefici e aspetti negativi dell’una o dell’altra modalità?

In un unico post è arduo approfondire il tema, ma se questo spunto vi è piaciuto, esprimetelo, potrà essere motivo di un secondo e prossimo articolo, che ruoti intorno al “come”.

Sergio Amatulli

coach Sergio piccolaL’Autore: Sergio Amatulli è un esperto Executive e Team Coach, Docente in ambito Soft Skills, si occupa di progetti di cambiamento e sviluppo organizzativo in azienda, attraverso la formazione ed il Coaching. Opera in tutto il Nord Italia, ed è un appassionato studioso di Leadership e Intelligenza Emotiva.

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Sergio Amatulli at Human Performance Italia
Sergio Amatulli è il fondatore della Human Performance, un esperto Executive e Team Coach, Docente in ambito Soft Skills, si occupa di sviluppo di progetti di cambiamento e sviluppo organizzativo in azienda. Opera in tutto il Nord Italia, ed è un appassionato studioso di Leadership e Intelligenza Emotiva.
Svolge spesso interventi come Temporary Manager nel ruolo di Direttore Organizzazione e Formazione, presso piccole e medie imprese.
Sergio Amatulli
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2 thoughts on “PUSH O PULL (di Sergio Amatulli)

  1. Bè articolo interessante. La dinamica si può facilmente riscontrare in tutte le aziende in cui ho lavorato. Attendo il prossimo articolo per esprimere le mie considerazioni più in generale. Grazie mille Dott. Amatulli.
    Valerio

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